Search Strategy
Include analisi come l’andamento di mercato e la keyword strategy. Mira a comprendere come potenziare gli obiettivi di business del progetto a seconda di come le persone si stanno relazionando alla ricerca delle informazioni online.
Figure professionali · SEO
La professione SEO è diventata molto complessa negli ultimi anni: sono diventate più importanti sia le competenze strategiche che tecniche. Inoltre le aree di intervento della SEO si sono di molto allargate e servono anni per riuscire ad accumulare un’esperienza importante e diventare SEO.
Questa pagina racconta la figura professionale: cos’è la SEO, i ruoli, i livelli e le competenze, fino al riconoscimento della professione. Cosa studiare, dove fare pratica e quali strumenti usare lo trovi nel Percorso SEO.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
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La SEO è una pratica di ricerca che ci conduce a comprendere come soddisfare i bisogni espressi dalle persone negli ecosistemi che usano.
SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, in italiano conosciuta come ottimizzazione per i motori di ricerca. Negli anni ci sono state alcune varianti più o meno usate per spiegare le evoluzioni della materia. Fino al 2019 si è un po’ diffuso Search Experience Optimization, mentre negli ultimi anni si parla anche di Search Ecosystem Optimization grazie al libro Google Liquido che ha messo in evidenza sia Google come ecosistema, sia come le attività SEO hanno un impatto che va oltre il solo motore di ricerca (Maps, Discover, Shopping, YouTube e via dicendo).
Andrea Pernici, che ha curato dal 2012 una pagina con tutte le definizioni della SEO di oltre 140 persone da tutto il mondo che lo fanno di professione, ci fa notare che l’uso di Search Engine Optimization inizia nel 2007 secondo Danny Sullivan. E aggiunge: «Il primo uso documentato del termine fu da parte di John Audette e della sua azienda Multimedia Marketing Group come documentato dalla pagina presente su WebArchive e risalente all’agosto del 1997».
La SEO si occupa di tutte le attività necessarie per aumentare la visibilità delle proprietà di un progetto. Il tutto in modo che sia affine agli obiettivi del progetto stesso.
La SEO è fatta di molte attività che si possono differenziare di molto a seconda del progetto. In modo molto semplice, un e-commerce si concentra di più su alcune aree come le schede prodotto e le categorie, ma anche su alcune zone di Google come Shopping. Mentre una catena di franchising necessita di attività molto più local, come azioni specifiche sul sito e su Google Maps.
Include analisi come l’andamento di mercato e la keyword strategy. Mira a comprendere come potenziare gli obiettivi di business del progetto a seconda di come le persone si stanno relazionando alla ricerca delle informazioni online.
Include analisi del codice, delle istruzioni da dare ai motori di ricerca e altri soggetti che leggono i contenuti, delle corrette applicazioni tecniche. L’obiettivo è fare in modo di avere una struttura tecnologica senza problemi e al passo con i tempi.
Include l’analisi della pertinenza delle pagine, dei testi, dei video, delle immagini e di qualsiasi contenuto multimediale che possa essere visibile negli ecosistemi dove c’è una ricerca di informazioni. L’obiettivo è comprendere come ottenere il massimo da quello che già abbiamo e cosa produrre di nuovo.
Include l’analisi dei link in entrata e in uscita del progetto, mira a comprendere in che modo aumentare in termini qualitativi la popolarità e autorevolezza delle pagine attraverso i link. L’obiettivo è aumentare l’autorevolezza del brand e delle pagine.
Include l’analisi della pertinenza e della rilevanza contestuale per essere selezionati, citati e consigliati da AI Overviews, AI Mode, chat e agenti, e la misurazione di che cosa accade dopo.
Esistono inoltre altre tipologie di analisi, come quelle dei Core Web Vitals, della UX, del Server che in realtà non dovrebbero essere in carico alla figura SEO. Può capitare che lo siano, ma nella migliore delle ipotesi la figura SEO si interfaccia con chi ha competenze specifiche.
ESCO
È importante a questo punto specificare che nonostante i tentativi non esiste nessuna certificazione e qualifica idonea. L’insistenza su come chiamare la professione e su un elenco chiaro e più veritiero delle mansioni e competenze si rende necessaria per questo obiettivo.
Insomma, se fino a questo momento ti stavi chiedendo il perché di tanti approfondimenti, è proprio per questo motivo.
Infatti l’ESCO dichiara come etichette idonee alla materia anche: growth hacker, inbound marketer, search engine marketing specialist, search engine optimisation consultant, search engine optimisation experts, search engine optimisation specialist, search engine optimiser, search engine optimization expert, SEO expert, SEO experts, SEO specialist.
Sono troppe. E sono confuse. Nella versione italiana infatti spariscono molte voci. Poi listano le competenze della figura. Inoltre inseriscono anche le conoscenze essenziali, abilità e competenze opzionali che però sono proprio fuori focus.
Per questo motivo uso altre classificazioni che sono prettamente dal mondo del lavoro, più pratico e meno teorico.
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Come per tutte le professioni digitali, sappiamo che la figura SEO ha fatto nascere svariate etichette. Tralasciando gli appellativi che si possono creare più o meno per fare colpo su un mercato o sui clienti, andiamo ora a definire alcune tipologie di ruolo e livelli. Ovviamente a seconda della realtà di cui fate parte, ci sono delle varianti. E andiamo all’essenziale del nostro lavoro per tentare di avere chiarezza.
Prima di tutto è necessaria una distinzione importante tra i ruoli. C’è un ruolo più operativo e c’è un ruolo più manageriale.
Ruoli operativi
Appena si lavora c’è il livello iniziale che usa l’appellativo Specialist e quando si acquisisce esperienza quello di Senior. Finisce qui la scalata. Perché, in realtà, il ruolo di SEO Manager ha competenze diverse.
In alcune realtà è chiamato Junior, in altre invece lo Specialist è il livello superiore dopo Junior.
Chiamato anche SEO Expert, è il livello successivo al precedente, lo Specialist.
Ruoli manageriali
Le competenze manageriali sono diverse da quelle operative: contano il team, il cliente e la visione.
Chiamato a volte Head Of, non è un livello successivo del SEO Senior, anche se molte volte è una diretta conseguenza più per scarsità di risorse umane che di capacità. Questo perché le competenze manageriali sono diverse da quelle operative.
È raro da vedere, solo nelle agenzie dove esistono molti SEO e molti SEO Manager. Solitamente esiste il Director che coordina più reparti (SEO, Advertising, Social).
| Competenze base ruoli operativi | Competenze base ruoli manageriali |
|---|---|
| Strumenti per «dialogare» con i motori di ricerca (es. Search Console) | Gestione del team e dei progetti |
| Uso degli strumenti per i dati di tendenza (es. Google Trends) | Conoscenza di una o più metodologie di Project Management |
| Conoscenza degli «standard» di Internet (W3C, Robots.txt, Sitemap, Schema.org) | Conoscenza delle evoluzioni del mercato di riferimento con capacità di visione futura sui progetti |
| Conoscenza del codice HTML | Capacità di comunicazione interna ed esterna |
| Capacità di utilizzare uno o più strumenti di crawling (es. Screaming Frog) | Capacità di vendita |
| Conoscenza del processo di ottimizzazione di una pagina web | Capacità di gestire il tempo e il coordinamento dei lavori |
| Conoscenza delle applicazioni dell’AI nella SEO | Conoscenza delle declinazioni dell’AI nella SEO |
| Conoscenza di persone, bot e agenti che visitano un sito: robots.txt, log, scopi dei crawler | Capacità di guidare un team nel nuovo ecosistema della ricerca: Google, chat, agenti |
| Pertinenza, rilevanza contestuale e funzionamento della ricerca con AI | Misurazione oltre il traffico: attribuzione, KPI e dati puliti |
| Search Console, BigQuery e i report AI di Bing e Google | Governance dell’AI nei processi: dove integrarla e dove resta indispensabile il controllo umano |
Le competenze avanzate possono essere molteplici e in direzioni diverse. Il profilo professionale SEO ha molteplici sviluppi. Può approfondire le sue conoscenze in termini di analisi dei dati (esempio conoscenza di Google Analytics), dello sviluppo dei contenuti, della ricerca delle parole chiave, dell’ottimizzazione delle prestazioni del sito internet in termini di velocità di risposta e sicurezza. Un esempio classico è che oltre all’HTML si può esplorare il JavaScript e i CSS. I più avanzati Python e le API per l’uso dell’Intelligenza Artificiale Generativa.
Le competenze avanzate del Manager si contano in base a come cresce il suo team, in termini di conoscenze e competenze e come cresce in termini di fatturato. Questi ruoli vengono valutati molto in base alla visione del mercato, alle nuove opportunità di business colte, alle persone che crescono come professioniste.
I mansionari delle figure sono diversi. Sebbene siano ruoli distinti non è raro che una persona operativa possa effettuare mansioni manageriali e viceversa. Addirittura nelle realtà dove non esiste un Manager è frequente che una figura operativa lo faccia senza saperlo.
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La SEO come professione è riconosciuta dall’ESCO (European Skills, Competences and Occupations), che è la classificazione europea multilingue di abilità, competenze e occupazioni. La prima versione del progetto della Commissione Europea è datata 2017, la più recente è la ESCO v1.2 (ultimo aggiornamento 15/05/2024) disponibile in download o tramite API.
Esistono più di 3.000 professioni e 13.000 competenze mappate, ma nessuna qualifica specifica per questa professione.
La professione SEO, che in lingua inglese viene definita Search Engine Optimization Expert (mentre in italiano esperto di ottimizzazione per i motori di ricerca/esperta di ottimizzazione per i motori di ricerca), è una delle cinque figure dentro la categoria Web and multimedia developers:
Interessante far notare la classificazione che si trova sotto la macrocategoria «Professionals», ovvero «Professioni intellettuali e scientifiche». Il ramo è:
Professioni intellettuali e scientifiche › Specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione › Sviluppatori e analisti di software e applicazioni › Sviluppatori Web e multimediali › esperto di ottimizzazione per i motori di ricerca/esperta di ottimizzazione per i motori di ricerca
Per completezza, esistono molte altre figure professionali del digital marketing, non solo quelle cinque. Ma sono in altri rami. Un esempio è il community manager (responsabile della gestione della community online). Il suo ramo è:
Professioni intellettuali e scientifiche › Specialisti delle scienze commerciali e dell’amministrazione › Specialisti delle vendite, del marketing e delle pubbliche relazioni › Specialisti delle pubbliche relazioni › responsabile della gestione della community online
Altre realtà hanno proposto delle classificazioni che meritano una menzione. Il Cepis ha proposto gli European ICT Profiles con i suoi 30 profili dove però non figura qualcuno di specifico. In passato probabilmente sì, perché nel 2024, l’associazione IWA Italy (sezione italiana di IWA/HWG) ha presentato la versione 2.0 del documento contenente i profili professionali operanti nel Web, seguendo gli European ICT Profiles. Esiste infatti la figura di Search Engine Expert curata da Pasquale Popolizio, Roberto Scano e Massimiliano Navacchia. Tuttavia risulta poco aggiornata (è del 2014) e non in linea con oggi.
Il WMF, in merito al lavoro per il settore AI & Digital Tech, sia per spingere il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro AI & Digital-Tech sia per richiedere per il nostro settore dei Codici ATECO idonei, nelle tante audizioni e ascolti in Parlamento ricevuti, ha presentato due profili lavorativi con alcune schede molto aggiornate: il profilo Content Creator e quello SEO Specialist.
Attualmente il profilo del WMF è il più completo ed aggiornato, oltre che approfondito e specifico. Riuscire a raggiungere un accordo per definire in modo preciso le mansioni e le competenze è il primo passo verso un miglioramento del lavoro.
Il passo successivo
Hai visto cosa fa un SEO e come cresce nei ruoli. Il Percorso SEO ti dice cosa imparare, con guide e video, eventi, persone da seguire e strumenti.
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