Prima di affrontare la raccolta del materiale per studiare, servirebbe capire dove si vuole arrivare. Questo perché si può anche tenere traccia dei progressi man mano che si riescono ad apprendere teoricamente delle competenze e anche a metterle in pratica. Ognuno dovrebbe farlo per sé.
Uno dei sistemi più usati per mappare le competenze è il T-Shaped. In Italia, alla comunità SEO e non, lo presentò per la prima volta Alessandro Martin, nel suo intervento Content Marketing Lovers, presentato al Search Marketing Connect del 2013. Si sono evoluti in questi anni, c’è chi parla ad esempio di X-Shaped. A me interessa spiegare solo un possibile sistema che appare valido.
Con l’AI il T-Shaped non basta più: le competenze orizzontali tornano al centro e conta saper guardare sia in orizzontale che in verticale.
Per fare un corso SEO fatto bene oggi servirebbero almeno 80 ore di lezione: qualche anno fa ne bastavano 20. Questi sono gli argomenti, con una «palestra» di siti reali e Search Console vere per fare pratica.
L’infrastruttura di Internet
Un sito interagisce con tre soggetti: persone (browser), bot (crawler) e agenti (protocolli).
Da studiare: HTTP e status code · HTML · URL e architettura dell’informazione · Schema.org · scopi dei bot (training, search, user action) · robots.txt e Cloudflare · log · MCP e markdown
Gli algoritmi della Search
Pertinenza, contenuti pertinenti e autorevolezza sono il cuore della SEO; il cuore della ricerca con l’AI è la rilevanza contestuale. Serve una cultura della conoscenza, non delle parole crociate.
Da studiare: Algoritmi delle singole funzionalità di Google · rilevanza contestuale con e senza web search
I bisogni delle persone
Si parte sempre da che cosa vuole una persona e dove esprime il bisogno: sui social (ispirazionale), su Google (query) o nei sistemi AI. È la base della visibilità totale nell’Internet liquida.
Da studiare: Intenti · mappa dei bisogni · contenuti per raggiungerli
Le nuove abitudini
Le persone avranno assistenti personali e ricerca avanzata ovunque e si aspetteranno la risposta lì, non su un sito. Va tracciato il comportamento reale, non la speculazione.
Da studiare: Comportamenti umani · AI Performance di Bing · attribuzione
Le singolarità degli ecosistemi
Google è omogeneo e integrato, TikTok è diverso da tutti, Amazon è commercio, Meta è targeting, i sistemi AI sono ancora volatili. Chrome spinge alla ricerca, Safari al traffico diretto.
Da studiare: Che cosa vuole ogni piattaforma e come guadagna
AI
L’AI non sostituisce la ricerca: si aggiunge ai canali già presenti. Chi lavora deve occuparsi anche della novità senza abbandonare ciò che funziona, perché i clienti hanno decine di canali aperti.
Da studiare: Chat AI e agenti · AI Overviews e AI Mode · quando e come i sistemi AI consultano il web · modelli e strumenti per il lavoro quotidiano
Sono tante le pubblicazioni SEO di livello, l’obiettivo però è quello di andare all’essenziale.
Per l’AI: AI Power (Hoepli 2023, con Cosmano Lombardo, Paolo Dello Vicario e Filippo Trocca). In arrivo: SEO Power 3, in preparazione con Alessio Pomaro.
Alcuni video da guardare per approcciarsi ai vari aspetti della SEO, completamente gratuiti.